Piante di canapa : Produzione e vendita finalmente oggi consentita

Piante di canapa : Produzione e vendita finalmente oggi consentita

L’attività professionale per la produzione e commercializzazione di piante e/o fiori si svolge notoriamente in complessi di serre e vivai, spesso illuminati artificialmente e riscaldati da potenti pompe di calore. Ciò per permettere alle piante di Canapa di nascere e perdurare anche nelle stagioni invernali fredde.

Fino al secolo scorso noi italiani siamo stati primi produttori al mondo di canapa sativa: la coltivavamo seguendo i principi che seguono la stagionalità, la esportavamo e la usavamo nel settore tessile e non solo.

Inoltre è ben noto come la coltivazione di canapa sativa aiuta l’ambiente contrastando l’inquinamento e migliorando drasticamente la qualità dei terreni, poiché la canapa è considerata una delle migliori fito-depuratrici del terreno al mondo.

Poi arrivò il proibizionismo e la guerra per luoghi comuni alla canapa, per non parlare della commercializzazione delle fibre sintetiche che presero il monopolio nel mercato tessile e non solo.

Tuttavia dopo lunghe persecuzioni, anche grazie alla neo uscita legge 242/14, stiamo assistendo ad un inversione di tendenza ed una nuova riscoperta di questo tipo di coltura, che oggi è possibile praticare certamente con alcune regole ferree, senza rischiare una condotta illegale. Per esempio alcuni punti salienti del testo, chiariscono che è consentita la riproduzione e la vendita di piante di canapa ad uso ornamentale e florovivaistico.

Certamente non ci si può improvvisare coltivatori di canapa per la riproduzione in serra. Innanzitutto è necessario possedere delle serre apposite, ma soprattutto una licenza di florovivaio. Oppure rifornirsi da aziende che possiedono questi requisiti. Quindi certamente bisogna prendere le giuste contromisure per non andare incontro a spiacevoli noie con la legge, come ad esempio il limite imposto dalla legge cioè inferiore allo 0,6% di thc. Inoltre è basilare per poter essere legali possedere la fattura e la copia conforme del cartellino o certificato di provenienza della varietà che si sta coltivando, la quale deve risultare essere iscritta nel elenco delle 65 varietà certificate UE. Qualora non si sottenda ad Uno di questi adempimenti si può incorrere nella 309/90 legge sugli stupefacenti. Una volta in possesso di questi requisiti Lo ricordiamo ( non è strettamente necessario) presentare comunicazione alle autorità, ma è vivamente suggerito per evitare problemi durante la coltura.

Talee e piante di canapa certificata : come coltivarle e dove trovarle

Per generare giovani piantine di canapa forti ed in salute destinate sia alla produzione in campo che all’ uso ornamentale, sono necessarie nelle prime fasi di germinazione condizioni salubri e adatte alla prima fase di emergenza. Come accennato per questa fase servono serre riscaldate ed illuminate artificialmente, ma altresì substrati equilibrati per le prime fasi. Inoltre è sempre suggerita la germinazione di piante di canapa in plateau, la quale assicura un controllo ed una percentuale di nascita nettamente superiore nelle fasi primordiali della plantula. Questo espediente consente inoltre di poter trasportare per brevi periodi le piante senza il rischio di danneggiarle.

Al momento del travaso (possibilmente in luna crescente) sia in vasi più grandi che direttamente in terra, dobbiamo essere attenti a non danneggiare l’apparato radicale, ma anche mettere a dimora le nostre piantine di canapa in substrati adatti ed equilibrati. Inoltre è molto importante che le piante di canapa ricevano da subito luce diretta, per far in modo che il fusto si rinforzi da subito e le radici attecchiscano in profondità rendendo stabile la pianta. Le piante di canapa nella fase vegetativa amano diete maggiormente ricche di azoto e potassio, è suggerita infatti qualche somministrazione di fertilizzate bio, dopo circa 1 mese di vita. Anche nella fase di fioritura qualche dose più alta in tenori di fosforo e potassio, aiuta a raccogliere cime più abbondanti e compatte.

Talee di canapa legale

la riproduzione di talee di canapa legale o cloni , essendo consentita solo ai fini florovivaistici ed ornamentale, cioè destinata nei giardini e terrazzi, è una responsabilità ed un operazione molto delicata poiché è necessaria una precedente selezione di piante madri, che abbiano riscontri sicuri e legali. Le varietà scelte e selezionate dalle aziende della rete cannabis infatti , sono frutto di un attenta pre selezione ed analisi prima di essere messe in commercio. Questa pratica assicura non solo le ottemperanze legali, ma permette di immettere nel mercato piante di canapa certificata forti ed in salute, destinate al commercio nei vivai. A questo proposito le aziende scelte dalla rete cannabis forniscono tutti i requisiti legali e tecnici per la riproduzione e la vendite di piante di canapa in plateau germinati oppure in vasi di piccole e medie dimensioni destinate alla vendita per uso ornamentale.

Alcuni esempi

  • Eletta campana: Varità quasi introvabile dalle grandi dimensioni, produce splendide ramificazioni e fiori compatti e profumati , veniva coltivata nel sud italia negli anni prima del dopoguerra. Utilizzata spesso per estrazioni di cbd di cui è ricca nella maggior parte degli esemplari

  • Carmagnola: Storica varietà autoctona, celebre per essere usata da sempre nella produzone di fibre e corde e canapulo per isolamento. Dimensioni notevoli se cresciuta in vasi grandi o in terra, alti livelli di cbd la rendono adatta sia per l’uso industriale che l’uso nutraceutico

  • Tisza: Varietà ungherese con struttura tipicamente da cannabis indica , cime grandi e compatte, e buoni livelli di cbd. Molto vigorosa ed adattabile a climi anche freddi ed umidi. Tuttavia esprime ermafroditismo nel finale della maturazione. Ottima produttrice di semi se impollinata

  • kc virtus: Varietà ungherese dall imponente struttura. Ottime doti terpeniche e discreti livelli di cbd per estrazione. Resistente e facile da crescere, assicura una buona produzione sia di semi che di fiori.

  • Finola: Varità autofiorente dalle dimensione molto contenute e dalla fioritura breve. Anche se il raccolto non è cosi generoso, la Finola risulta essere Facile da raccogliere ed è possibile praticare 2 raccolti in una sola stagione. Discreti livelli di cbd ottimi profumi ed aromi.

 

Incentivi coltivazione canapa i 2019

Come specificato nell’articolo 6 della legge 242, fissa incentivi fino a un massimo di 700 mila euro l’anno per migliorare la produzione.
Inoltre chi avvia un’azienda agricola ha diritto ha un periodo di tre anni di esenzione dai contributi che scenderanno al 65% e al 50% negli anni successivi. E’ opportuno tenere d’occhio le comunicazioni della regione di competenza poiché non è raro che ci siano comunicazioni relative ad agevolazioni per chi si occupa di canapicoltura. E’ inoltre  possibile iscriversi al registro della camera di commercio come startup innovativa con tutti i benefici del caso, dagli sgravi ai premi fino ad arrivare ai finanziamenti.
Il florovivaismo da canapa è infatti visto come un mercato innovativo e in continua espansione rispetto ad altri tipi di coltura.

 

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